Valentina 的个人资料** Valja ** 照片日志列表更多 工具 帮助

日志


10月22日

LESSON 1: IL LAGO DEI CIGNI

Pensavo.. perchè non aprire una mini-sezione dedicata alle trame dei balletti (questi sconosciuti)?
Perchè parliamoci chiaro, senza conoscere un minimo la storia di un balletto non ci si capisce molto! :)
 
Non posso che iniziare con IL BALLETTO per eccellenza, forse il mio preferito in assoluto:
 
IL LAGO DEI CIGNI
Лебединое Озеро
 
 
 

Primo dei tre balletti di Pëtr Il'ič Čajkovskij, fu composto tra il 1875 e il 1876. Presentato sia in quattro atti, quattro scene (soprattutto fuori dalla Russia e nell'Europa Orientale) o tre atti e quattro scene (in Russia e Europa occidentale). Originariamente la coreografia era di Julius Reisinger sulla musica di Čajkovskij. Sebbene esistano molte versioni diverse del balletto, la maggior parte delle compagnie di danza basa l'allestimento, sia dal punto di vista coreografico che musicale, sul revival di Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto Imperiale, presentato la prima volta il 15 gennaio 1895 al Teatro Imperiale Mariinskij a San Pietroburgo, Russia.

Introduzione

Il movimento che introduce il balletto è una breve sintesi musicale ed emotiva del dramma, che rimpiazza la tradizionale ouverture. La melodia d'apertura è il primo tema del cigno, in esso risuona già una delle scale discendenti che si incontreranno poi in tutto il balletto. Queste scale alludono al destino che incombe su i due amanti, a cui non potranno sottrarsi.

Atto I

In un parco di fronte al castello, il principe Siegfried festeggia coi suoi amici il suo compleanno. Si avvicinano dei contadini per porgergli gli auguri e lo intrattengono con le loro danze. Giunge la regina madre, che esorta il figlio a trovare una sposa tra le ragazze che lei ha invitato al ballo del giorno dopo. Alla sua uscita, le danze dei contadini riprendono con due divertissement, posti al di fuori dell’intreccio.

Ormai è quasi buio, uno stormo di cigni appare nel cielo. Il principe Siegfried e i suoi amici decidono di andare a caccia, e imbracciato l'arco s'inoltrano nella foresta. Appare il secondo tema del cigno, più precisamente della "fanciulla cigno".

Atto II

Sulle acque di un lago nuotano i cigni, in realtà bellissime fanciulle stregate dal malvagio Rothbart, che possono assumere forma umana solo la notte. Siegfried e i suoi amici li contemplano sotto la luce della luna. Questo numero, ideato come entr'acte, divenne in seguito un tableau scenico.

I cacciatori prendono la mira, ma proprio in quel momento i cigni si trasformano in fanciulle. La loro regina, Odette, narra al principe la loro triste storia, e spiega che solo una promessa di matrimonio fatta in punto di morte potrà sciogliere l’incantesimo che le tiene prigioniere. Siegfried, incantato dalla bellezza di Odette, la implora di prendere parte al ballo del giorno dopo, in cui egli dovrà scegliere una sposa. Ha inizio un divertissement, parte essenziale dell’intreccio, composto dalle danze delle fanciulle cigno e da un pas d'action dove Siegfried e Odette si giurano eterno amore. È l'alba, e le fanciulle vengono nuovamente trasformate in cigni.

Atto III

Nella sala da ballo del castello entrano gli invitati, accolti da Siegfried e dalla regina madre. Iniziano i festeggiamenti. Gli squilli di tromba annunciano l’arrivo delle sei ragazze aspiranti pretendenti del principe. Siegfried si rifiuta di scegliere, quand’ecco che uno squillo di tromba annuncia l'arrivo di nuovi ospiti. Si tratta del mago Rothbart e della figlia Odile, sosia di Odette. Questa somiglianza colpisce subito il principe che le dà il benvenuto. L’intento del mago è quello di far innamorare Siegfried di Odile, in modo da mantenere per sempre Odette in suo potere. La musica espone il tema del fato, e il motivo della “fanciulla cigno” suggerisce la somiglianza tra Odette e Odile.

Ognuna delle ragazze balla una variazione per il principe. Seguono una serie di danze nazionali. Con il suo fascino, Odile è riuscita a sedurre Siegfried, che la presenta a sua madre come futura sposa. Rothbart esultante si trasforma in una civetta e fugge dal castello, che piomba nell’oscurità fra l’orrore degli invitati. Siegfried, resosi conto dell’inganno, scorge la vera Odette attraverso un’arcata del castello, e disperato si precipita nella notte alla ricerca della fanciulla.

Atto IV

Siegfried capisce l'inganno e fugge verso il lago. Qui Odette sta piangendo in attesa del suo destino, e chiede perdono. L'amore dei due giovani è così forte da rompere il maleficio di Rothbart: finalmente vivranno per sempre felici e contenti

Finali alternativi del balletto

 

Esistono due finali alternativi nel balletto.

Nel primo Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando di salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. Finita la bufera, le anime dei due si riuniscono in un'apoteosi celeste.

Nel secondo Siegfried combatte contro il malvagio mago, ma ha la peggio. Rothbart minaccia Odette di uccidere il principe, se lui non avesse acconsentito alle sue nozze con Odile. Siegfried per amore di lei prende la spada di Rothbart e si uccide. Così facendo, il suo amore spezza l'incantesimo, i cigni ritornano fanciulle, Siegfried torna in vita e può vivere il suo sogno d'amore assieme a Odette.

 
 
 
2月26日

The Drapery Falls by Opeth

 

Capolavoro assoluto!!!!!  Cuore rosso

  
  
 
THE DRAPERY FALLS
 
Please remedy my confusion
And thrust me back to the day
The silence of your seclusion
Brings night into all you say

Pull me down again
And guide me into pain

I'm counting nocturnal hours
Drowned Visions in haunted sleep
Faint flickering of your powers
Leaks out to show what you keep

Pull me down again
And guide me into

There is a failure inside
This test I can't persist
Kept back by the enigma
No criteria demanded here
Deadly patterns made my wreath
Prosperous in your ways
Pale ghost in the corner
Pouring a caress on your shoulder

Puzzled by shrewd innocence
Runs a thick tide beneath
Ushered into inner graves
Nails bleeding from the struggle
It is the end for the weak at heart
Always the same
A lullaby for the ones who've lost all
Reeling inside
My gleaming eye in your necklace reflects
Stare of primal regrets
You turn your back and you walk away
Never again

Spiralling to the ground below
Like Autumn leaves left in the wake to fade away
Waking up to your sound again
And lapse into the ways of misery
1月22日

"Мастер и Маргарита" ovvero "Il maestro e Margherita"

 

 
« Seguimi, lettore! Sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza di un amore autentico, fedele ed eterno sulla terra! »
 
(Incipit della seconda parte del romanzo) 
 
 
 
Anni fà ho assistito ad una rappresentazione teatrale di "Cuore di cane" (Собачье Сердце) -racconto di Bulgakov- che mi colpì moltissimo, ma non avevo letto ancora nulla di Michail. Posso dire che con "Il maestro e Margherita" mi sono innamorata di lui definitivamente, Bulgakov era un maledetto genio.
Ho finito di leggere il libro qualche giorno fà ma la mia mente sta ancora lì, a Mosca negli stagni Patriaršie (ci andai appositamente per vedere dal vivo il luogo dove avvenne l'incontro col diavolo, pur non avendo letto il lromanzo) o su di una scopa, immaginando di volare sulla città come Margherita..
Si tratta di un libro un pò sconclusionato, grandioso, grottesco, surreale ma anche romantico, e soprattutto folle sia nel contenuto che nella struttura: la storia principale, ossia quella contemporanea, è ambientata a Mosca negli anni '30, ma parallelamente viene raccontata anche la storia del processo e della morte di Gesù a Gerusalemme (argomento del manoscritto del Maestro). Le due storie, apparentemente diverse e cronologicamente distanti, si fondono alla fine del libro..
Non starò quì a dire nè come nè perchè, anzi forse ho già raccontato troppo della trama.. opsss..
Comunque cnsiglio a tutti di leggerlo, è un libro geniale che và letto assolutamente.
 
 
-Da Wiki-
 
 
Critica:
 
Molti critici considerano quest'opera dallo spiccato contenuto satirico nei confronti dell'immobile realtà sovietica uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del XX secolo.
Eugenio Montale definì il romanzo «un miracolo che ognuno deve salutare con commozione», mentre Veniamin Kaverin scrisse «per originalità sarà difficile trovare un'opera che gli stia a pari in tutta la letteratura mondiale».
 
 
Della serie "Lo sapevate?? Sapevatelo su.. rieducational channel":
 
Il romanzo di Bulgakov ha ispirato Salman Rushdie per la stesura dell'opera I versi satanici.
Inoltre, il libro è anche servito da ispirazione ai Rolling Stones per la scrittura del pezzo Sympathy for the Devil.
 

Please allow me to introduce myself
I'm a man of wealth and taste
I've been around for a long, long year
Stole many a man's soul and faith
And I was 'round when Jesus Christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that Pilate
Washed his hands and sealed his fate

Pleased to meet you
Hope you guess my name
But what's puzzling you
Is the nature of my game

I stuck around St. Petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed the czar and his ministers
Anastasia screamed in vain
I rode a tank
Held a general's rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank

Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, what's puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah

I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made
I shouted out,
"Who killed the Kennedys?"
When after all it was you and me

Let me please introduce myself
I'm a man of wealth and taste
And I laid traps for troubadours
Who get killed before they reached Bombay

Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what's puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah, get down, baby
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what's confusing you
Is just the nature of my game

Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me Lucifer
'Cause I'm in need of some restraint
So if you meet me have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
Use all your well-learned politesse
Or I'll lay your soul to waste, um yeah

Pleased to meet you
Hope you guessed my name, um yeah
But what's puzzling you
Is the nature of my game, um mean it, get down
Ooo, who
Oh yeah
Tell me baby, what's my name
Ooo, who…
Tell m
e baby, what's my name…

 

Da "Il Maestro e Margherita" di di Mikhail Bulgakov, traduzione di Milly de Monticelli:
"Mi scusino se nella foga del discorso mi sono dimenticato di presentarmi. Ecco il mio biglietto da visita, il passaporto, e l'invito a venire a Mosca per una consulenza" disse gravemente lo sconosciuto fissando i due letterati con lo sguardo pungente".

 

Personalmente non sapevo che i RS si fossero ispirati a Bulgakov per questa canzone, e solo ora riesco a comprendere veramente il testo. Smile
1月20日

"Justice Is Lost, Justice Is Raped, Justice Is Gone! Pulling Your Strings, Justice Is Done"

 
MOSCA - L'hanno ammazzata nel pieno centro di Mosca. E con lei è stato ucciso l'avvocato Stanislav Markelov, il difensore della famiglia di Elsa Kungaeva, una ragazza cecena seviziata e uccisa dall'ex colonnello Yuri Budanov.

Anastasia Baburova, collaboratrice del quotidiano 'Novaja Gazeta' (la stessa testata per la quale lavorava
Anna Politkovskaia, la giornalista uccisa nel 2006) era in compagnia dell'avvocato sulla via Prechistenka, a pochi passi dalla cattedrale di Cristo Salvatore.
All'improvviso un uomo mascherato con un passamontagna si è avvicinato e ha sparato un colpo di pistola alla nuca di Markelov. Baburova ha cercato di inseguirlo ed è stata colpita anch'essa alla testa.

Il caso rischia di diventare un boomerang per la Russia sul fronte dei diritti fondamentali e un ulteriore capitolo della tragedia della diciottenne Elsa Kungaeva. La giovane venne rapita dalla sua casa nel villaggio a sud di Grozny, la notte del 26 marzo 2000 da soldati russi comandati dal colonnello Budanov. Il suo corpo fu ritrovato in una discarica. L'autopsia del medico legale del ministero della difesa ha stabilito che la ragazza aveva subito ripetutamente violenza sessuale, circa un'ora prima della morte.

Il colonnello Budanov è stato arrestato il 30 marzo 2000 e poi condannato a 10 anni di carcere. Durante le indagini ha ammesso di averla uccisa, ma ha sostenuto di aver agito in stato di "temporanea insanità mentale". L'accusa ha ignorato le prove esistenti sul fatto che la ragazza fosse stata violentata prima di essere uccisa. Il colonnello è stato incriminato per omicidio, sequestro di persona e abuso di potere.
 
L'avvocato ucciso oggi aveva annunciato l'intenzione di presentare ricorso presso un tribunale internazionale contro il rilascio anticipato di Budano.
 
 
 
EDIT: Non ho parole!!
 
 
 
  • Un piccolo episodio, significativo purtroppo del pessimo clima che si sta respirando in Russia. Oggi a Novosibirsk, la grande città della Siberia centrale, un piccolo gruppo di persone, in maggioranza giovani, ha dato vita a un corteo lungo la principale arteria cittadina, il Krasnij Prospekt (”corso rosso”).  I manifestanti, neanche una ventina, portavano cartelli in memoria di Stanislav Markelov e Anastasia Baburova, l’avvocato e la giornalista uccisi da un killer lunedì a Mosca: “Stas vive!”, “Nastja vive!”, recitavano le scritte e gli slogan gridati dal gruppetto, e anche “Non dimenticheremo”, “Il potere uccide la verità”. Un corteo, naturalmente, non autorizzato: nessuna delle manifestazioni che in questi due giorni si sono svolte in diverse città russe per commemorare i due uccisi è stata autorizzata. Dopo poche centinaia di metri, da una via laterale è uscito un altro gruppetto di giovani, con le teste rasate e armati di bastoni, che si sono lanciati sui manifestanti. Ne è nata una rissa - ma per meglio dire una caccia all’uomo - durata poco ma che ha lasciato a terra con la testa rotta un giovane manifestante. Del tutto assente la polizia: quando degli agenti sono arrivati, sia i manifestanti che i loro aggressori si erano dileguati - salvo il ferito più grave. La rapidità dell’attacco fa pensare che esso sia stato preparato in anticipo sulla base della spiata  di un informatore: il che riporta inevitabilmente a una regia che viene da abbastanza in alto, da qualcuno cioè in grado di infiltrare anche i gruppetti di opposizione più modesti, di tenerli d’occhio e di lanciar loro addosso una squadra di picchiatori nel giro di pochi minuti.

    da www.newsru.com

    da www.newsru.com

    Gli strascichi politici del duplice omicidio di lunedì sono comunque più o meno tutti sgradevoli. Si sono svolte numerose manifestazioni di protesta, a Mosca a San Pietroburgo e altrove: abbastanza piccole però (alcune decine di persone in genere) e quasi tutte finite malamente, con interventi della polizia, pestaggi, fermi, vetrine rotte. Segno di una certa esasperazione da parte di alcuni gruppi di opposizione, ma anche segno di una determinazione estrema da parte del potere a non accettare alcun tipo di critica legata a questa come ad altre vicende di violenza e sopruso. Ricordiamo che l’avvocato Stanislav Markelov, obiettivo dell’attacco omicida di lunedì a Mosca, era in prima linea in vari scontri legali con ambienti legati al potere: difendeva la famiglia di Elza Kungaeva, la ragazza cecena di 18 anni violentata e uccisa nel 2000 dal colonnello Yurij Budanov, contro quest’ultimo (diventato in questi anni una sorta di eroe del nazionalismo più violento); difendeva Mikhail Beketov, giornalista quasi ucciso a botte dopo i suoi articoli sugli scandali che avvolgono gli amministratori della città di Khimki, contro questi ultimi; difendeva in varie cause i militanti per i diritti umani, contro la pubblica accusa che li incolpa di “estremismo”.  Che persino i tentativi di commemorare la morte di un uomo del genere (e della giovanissima giornalista Anastasia Baburova, vittima forse casuale ma comunque sempre “in prima linea” contro gli stessi nemici) vengano fatti oggetto di repressione e attacco violento, è un segno veramente allarmante - se ce ne fosse ancora bisogno - della deriva che rischia la Russia.

    (in russo, si veda http://tayga.info/news/34874/)

12月15日

..Ricordo di un weekend SKAPestrato a Milano..

 
Ed eccomi, sopravvisuta al concerto degli Ska-p di sabato sera a Milano con pochissime ore di sonno, qualche livido e tanti tanti dolori! che dire.. uno dei più bei concerti di quest'anno!
Un concerto da me attesissimo, dopo i 3 anni (o più) di silenzio da parte del gruppo avevo grandi aspettative (soprattutto dopo la grande esperienza del primo concerto concerto di Roma), aspettative che hanno riconfermato a pieni voti sabato.
Questi "ragazzi" sono di una bravura allucinante, reggere quel ritmo per più di 2 ore non è da tutti.. hanno divertito e scaldato le mille mila persone del Palasharp con canzoni vecchie e nuove; ottima la scaletta, i grandi classici c'erano tutti (Mestizaje, A la mierda, La Estampida, Tio Sam, Derecho de amisiòn, El gato Lopez, El vals del obrero, Romero el Madero, Cannabis, Welcome to hell, Nino soldado, Solamente por pensar, Verguenza, Mis colegas, Casposos) .. certo avrei voluto sentire tante altre canzoni ma sarebbe stato impossibile, la discografia è immensa..
Bellissima la scenografia diversa per ogni canzone e stupendo lo "spogliarello" del panzone a fine concerto! Surprised
Insomma che altro dire.. mi rimarrà il bellissimo ricordo di aver visto un gran bel concerto con una splendida compagnia brasil-ispano-milanese en un mismo corazón MULTIRACIAL, MULTICULTURAL!!! 
Grazie mille ragazzi è stato tutto perfetto!
 
E ricordate...RESISTENCIA!!  Open-mouthed
 
 

 
Ecco la mia canzone preferita dell'ultimo album.. CRIMEN SOLLICITATIONIS  per prepararsi al concerto di Roma:
 
 
Siervo de Dios...
Tocamientos, sacramentos, felaciones, juramentos
te enseño mi doctrina en forma de erección
Abuso de los niños, perversión y puro vicio
bajo mi sotana puedes encontrar a Dios

El confesionario es nuestro "tortuario"
Ay! Padre nuestro líbranos de él
En la sacristía hay mucha pederastia
Ay! Padre nuestro mas líbranos de él

CURAS, Violación, vejaciones a un menor
CURAS, ¡Qué más da! si nadie se va a enterar
CURAS, sin precaución tengo plena protección
CURAS, Meditad! ¿Quién me dio la inmunidad?

JUDAS, MI NOMBRE ES RATZINGER
JUDAS, SOY BENEDICTO XVI
JUDAS, YO LO FORMALICÉ
JUDAS, JUDAS, CERRANDO BOCAS

JUDAS, EN EL NOMBRE DE DIOS
JUDAS, FINANCIAREMOS SU PERDÓN
JUDAS, DÁNDOLE PRIORIDAD
JUDAS, A TAPAR ESCÁNDALOS

Miembros de la Curia, párrocos del sufrimiento
Crueles violaciones que al final se lleva el viento
Babosos violadores, carecéis de sentimientos
Los llantos de los niños que el pontífice ha encubierto

Oremos mis infantes por detrás y por delante
Todos desnuditos a los ojos del señor
Se encargan mis hermanos, los perros del Vaticano
de maquillar la mierda, que no llegue el mal olor

Siervo de Dios...
Tocamientos, sacramentos, felaciones, juramentos
te enseño mi doctrina en forma de erección
Abuso de los niños, perversión y puro vicio
bajo mi sotana puedes encontrar a Dios

El confesionario es nuestro "tortuario"
Ay! Padre nuestro líbranos de él
En la sacristía hay mucha pederastia
Ay! Padre nuestro mas líbranos de él

CURAS, Violación, vejaciones a un menor
CURAS, ¡Qué más da! si nadie se va a enterar
CURAS, sin precaución tengo plena protección
CURAS, Meditad! ¿Quién me dio la inmunidad?

JUDAS, MY NAME IS RATZINGER
JUDAS, SOY BENEDICTO XVI
JUDAS, YO LO FORMALICÉ
JUDAS, JUDAS, CERRANDO BOCAS

JUDAS, EN EL NOMBRE DE DIOS
JUDAS, FINANCIAREMOS SU PERDÓN
JUDAS, DANDOLE PRIORIDAD
JUDAS, A TAPAR ESCÁNDALOS

Miembros de la Curia, párrocos del sufrimiento
Crueles violaciones que al final se lleva el viento
Babosos violadores, carecéis de sentimientos
Los llantos de los niños que el pontífice ha encubierto

1 y 2, es tu religión, 3 y 4, tu alma ya está a salvo
5 y 6, silencio a lo que veis, 7 y 8, Lágrimas y Gozos [2x]

CRIMEN SOLLICITATIONIS...

1 Y 2, que no te vea Dios, 3 y 4, malditos bastardos
5 y 6, cuidao con lo que hacéis, 7 y 8 Lágrimas y Gozos
¡Basta de tiranos! ODIO AL VATICANO!
 

10月30日

"LA NOCHE DE LOS LAPICES" di Hector Olivera

 

 

"Yo no fui" (battuta di un altro interessante film argentino: "Buenos Aires viceversa" di Agresti) recita ancora oggi la gomma impugnata dalla dittatura argentina, che è stata capace di cancellare per tutto il periodo della sua durata (dal 1976 al 1983) esistenze, sogni, desideri e speranze: autocertificazione di non colpevolezza o dichiarazione di innocenza, che la desapariciòn stessa non è riuscita a falsificare, nonostante l'inchiostro delle cifre resti impresso a caratteri indelebili: 40000 desaparecidos ufficiali, 15000 fucilati, 600 figli di oppositori venduti in Argentina dai macellai del Proceso Militar, che ha prodotto 1 milione e mezzo di esuli.

Maria Claudia Falcone, Horacio Ungaro, Claudio de Acha, Ponchito López Muntaner, Daniel Racero, Maria Clara Ciocchini, Pablo Diaz e altri 232 adolescenti, a cui Hector Oliveira dedica questo film girato nel 1988 ed ispirato a personaggi e fatti reali, non avranno molto tempo per "salire le scale tre gradini alla volta", come richiede la loro impazienza rivoluzionaria, per consumare sogni giovanili, dichiarare simpatie, conoscere i primi amori: verranno arrestati una notte del settembre 1976 (soprannominata "la notte delle matite" per ricordare il corso di studi artistici che stavano seguendo), torturati in carcere e mai restituiti alle loro famiglie. Solo uno di loro, Pablo Diaz, uscirà vivo dall'esperienza, dopo aver scontato 4 anni con l'accusa di essere stato scoperto a distribuire volantini sovversivi, guarda caso proprio nel periodo in cui era già desaparecido ... Probabilmente uno degli intenti del film è anche quello di tentare di dare una spiegazione della scelta caduta su Pablo: arrestato fuori dal gruppo e in una situazione successiva per la logica poliziesca risulta defilato rispetto all'organizzazione e quindi non è pericoloso.
 
Per scoprire l'orrore di quei sette anni, in cui nulla era trapelato e chi sapeva era informato per essere stato carnefice o vittima (nel primo caso non interessava divulgare i fatti, nel secondo una sorta di pudore misto a paura impediva il racconto delle torture subite), non basta un film sincero, di grande impegno civile come quello di Hector Olivera, ma è sufficiente la sua intensità drammatica per cogliere lo sdegno della generazione più colpita dal Proceso Militar, che alligna la maggior parte di coloro che lottano ancora per far emergere il ricordo.
 
Lo studente sopravvissuto, come le Madri de Plaza de Mayo, con Hebe Bonafini in testa, tengono gli occhi ben aperti sull'orrore, al contrario di tanti altri che hanno acconsentito da un lato all'amnistia del punto final (imposizione dall'alto di una riconciliazione da parte di un potere che non vuole più sentir parlare del regime, perché soggetto ai ricatti delle lobbies coinvolte dal sistema che attivò i campi di concentramento) e alla ley de obediencia debida (solito ritornello nazistoide del militare costretto a obbedire, anche quando l'ordine è quello di gettare dall'aereo prigionieri vivi nell'Oceano, con la benedizione del Nunzio Apostolico, Mons. Pio Laghi); dall'altro non s'indignano dei legami mafiosi di Menem, capace di insabbiare persino le indagini sull'assassinio del proprio figlio e di nominare i giudici in un intreccio sconcertante di potere politico e giudiziario, o non rilevano lo scandalo dell'insabbiamento del caso Cabezas, giornalista ucciso (impossibile non ricordare di questi tempi il nostro caso "Pecorelli"), perché aveva scoperto troppo.
 
 
Questi giovani avevano capito, prima dei loro padri e delle loro madri, che di fronte ad un golpe militare, che costringe i loro docenti a recitare "in questa scuola non ci dovranno essere sindacati né comitati politici, idee atee e antinazionaliste" e a far occupare subito i banchi degli scomparsi per cancellarne la memoria, si può stare solo da una parte e che i protagonisti delle rivoluzioni sono i popoli e non gli uomini.

La certezza in questi ideali, insieme alla solidarietà, permette a questi giovani di sopportare torture inenarrabili presso il commissariato di polizia: le stesse che consentiranno alle loro madri di abbracciarsi in Plaza de Mayo, per "condividere la propria maternità", fare proprio l'orgoglio del diventare irregolari, dopo aver scoperto il vero volto della violenza e l'inganno di chi vorrebbe far credere loro che la vera mano della desapariciòn si nasconda proprio nel comunismo e nell'estremismo di sinistra, covi dei parassiti che diffamano le istituzioni assassine.

Le scene girate in carcere sono crude e realistiche: macchina da presa rasente a muri scrostati e umidi, in carrellate continue lungo le sbarre che diventano così infinite incarcerando l'intera nazione; fissa su lucchetti che immobilizzano una generazione; guidata nell'oscurità solo dalle voci dei ragazzi che si rincorrono, bisbigliando, da una cella all'altra, per farsi coraggio, cantare insieme, aggrapparsi ad una preghiera (anche se qualcuno inizia a dubitare: "Se Dio esistesse non saremmo qui, Dio si è distratto o è un fascista ..." e Pio Laghi è lì per dare un responso incontrovertibile, incarnato nel film dal prelato colluso, che dice ai genitori: "Dovete prenderla con santa rassegnazione cristiana. Non li rivedrete più"). Piccoli rituali, che danno la forza  di sopportare torture e stupri, di vincere la disperazione e l'umiliazione per aver perso tutto ("Io non posso darti più niente" dirà Maria Claudia a Pablo, che spera di poterla invitare una sera a cena, quando tutti saranno liberi ...), ma non la voglia di continuare a schierarsi dalla parte che hanno scelto di vivere, quella perdente di chi preferisce stare con chi per il potere ha sempre torto, da difendere al costo dell'unica ragione che è concesso loro di possedere ancora per poco: la vita, di cui hanno assaporato solo il lato adolescenziale.

La particolarità del "caso argentino" in materia di diritti umani sta nel fatto che in questo paese alcuni militari sono stati in passato processati e condannati, ma successivamente graziati. Dallo scorso anno alcuni tra i responsabili della "guerra sporca" sono tornati nel mirino della magistratura: il movimento di opinione, estesosi all'estero, in particolare in Italia e in Spagna, dove esistono casi di cittadini desaparecidòs, ha portato alla revisione dell'atteggiamento reticente, che condurrebbe all'oblio e alla rimozione della criminale persecuzione e del terrorismo di stato degli anni settanta.

"E' stato deciso che tu viva, ti porteremo fuori di qui: a patto di dimenticare tutto quello che hai visto, tu non sei mai stato qui": desapariciòn fisica, mentale, psicologica.

 
10月29日

LEGGE 133

Della serie CVD... il decreto Gelmini è stato approvato stamattina, domani c'è la manifestazione generale contro la legge 133, e mi sembra giusto riportare l'email che mi è stata girata riguardo questa legge (grazie Gabri!) :
 
Per tutti coloro che vogliono interessarsi a ciò che sta succedendo all'università italiana allego questa mail con la preghiera di leggere e diffondere..
Il nuovo governo, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno con la fiducia un decreto (poi legge 133) che modifica profondamente la struttura dell'università:
1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università. per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Altrimenti:
2. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno.
 
PERCHÈ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?
3.Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l'anno, sul modello delle università americane.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le ricerche a venir danneggiate pesantemente, non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!
 
E IL FUTURO?

4. Università di serie A e di serie B in base alle disponibilità economiche degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi.
I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da governi sia di destra che di sinistra di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITÀ LIBERA PUBBLICA E DI MASSA.
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest'anno non partono per protesta, ma un problema così grave è ancora poco conosciuto.
Infatti il problema più grave è che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato, se non per screditare a titolo di 'minoranza' chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) per far sapere, perché tutto questo non passi indifferente! !
 
AIUTACI! L'UNIVERSITÀ NON È SOLO DEGLI STUDENTI MA DI TUTTI!!!!
 
FAI GIRARE QUESTA MAIL A TUTTI I TUOI CONTATTI, anche se non studenti, è importante che tutti sappiano e se ne parli!!
 
DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale ( http://www.camera. it/parlam/ leggi/decreti/ 08112d.htm )
 
Il decreto è già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi È GIÀ LEGGE!
 
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
 
http://www.studenti disinistra. org/content/ view/487/ 1
 
Questa non è una protesta politica ma nell'interesse di tutti Aiutaci a mobilitare tutti perché questo decreto potrebbe cambiare irrevocabilmente l'aspetto dell'istruzione italiana e quindi del paese.
 
..UN POPOLO IGNORANTE E' PIU' FACILE DA COMANDARE!!. .noi non diventeremo le loro pecore!!..
 

SAVIANO - NEWS

 
Qualcosa si sta muovendo, per fortuna:
 
- 17 Nobel insieme a Roberto Saviano. Continua la mobilitazione per l'autore del bestseller "Gomorra", minacciato dal clan dei Casalesi, da due anni sotto scorta. Un altro Nobel ha aderito all'appello di solidarietà lanciato su Repubblica da Dario Fo, Rita Levi Montalcini, lo scrittore tedesco Gunter Grass, il turco Orhan Pamuk, Michail Gorbaciov e l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu. Ieri ha firmato anche lo scrittore John Maxwell Coetzee, premio per la letteratura nel 2003.

Ai Nobel
si sono aggiunte 250mila firme (la raccolta è stata sospesa) per dire che "la libertà nella sicurezza di Roberto Saviano riguarda tutti noi, come cittadini" e che il caso Saviano è "un problema di democrazia". Voci che chiedono allo Stato di fare "ogni sforzo per proteggerlo e sconfiggere la camorra".

Ha firmato anche la scrittrice Fred Vargas, aggiungendosi alla lunghissima lista di scrittori, registi, politici e personalità, dall'Italia e dall'estero, che si sono schierati con Saviano.

Il Consiglio comunale di Genova ha votato l'adesione all'appello e espresso solidarietà allo scrittore: "Ha raccontato di un male endemico e c'è un gran bisogno in questo Paese di persone come lui", ha chiarito il presidente Giorgio Guerello. "La sua libertà è la nostra". Il consiglio comunale di Matera ha approvato all'unanimità un ordine del giorno di solidarietà allo scrittore.

Dall'Associazione degli Studenti Napoletani contro la camorra e la Rete Naco (Nuova anticamorra organizzata) parte una lettera-appello al presidente Giorgio Napolitano, che è stata firmata dagli studenti "per testimoniare che i giovani e i cittadini italiani sono stanchi delle mafie e dei mafiosi e hanno voglia di seguire esempi sani di legalità e lotta alla criminalità".

Continuano le letture pubbliche, da Cosenza a Pistoia. Nella città toscana, gli studenti, riuniti sotto il loggiato del Palazzo Comunale per protestare contro il decreto Gelmini, hanno letto Gomorra.

Repubblica.it


 
Io ho firmato !!!

10月15日

SOLIDARIETA' A ROBERTO !

 
Riporto da Repubblica.it di oggi:
 
"Io, prigioniero di Gomorra
lascio l'Italia per riavere una vita"

di GIUSEPPE D'AVANZO

"Andrò via dall'Italia, almeno per un periodo e poi si vedrà...", dice Roberto Saviano. "Penso di aver diritto a una pausa. Ho pensato, in questo tempo, che cedere alla tentazione di indietreggiare non fosse una gran buona idea, non fosse soprattutto intelligente. Ho creduto che fosse assai stupido - oltre che indecente - rinunciare a se stessi, lasciarsi piegare da uomini di niente, gente che disprezzi per quel che pensa, per come agisce, per come vive, per quel che è nella più intima delle fibre ma, in questo momento, non vedo alcuna ragione per ostinarmi a vivere in questo modo, come prigioniero di me stesso, del mio libro, del mio successo. 'Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni! E voglio ancora scrivere, scrivere, scrivere perché è quella la mia passione e la mia resistenza e io, per scrivere, ho bisogno di affondare le mani nella realtà, strofinarmela addosso, sentirne l'odore e il sudore e non vivere, come sterilizzato in una camera iperbarica, dentro una caserma dei carabinieri - oggi qui, domani lontano duecento chilometri - spostato come un pacco senza sapere che cosa è successo o può succedere. In uno stato di smarrimento e precarietà perenni che mi impedisce di pensare, di riflettere, di concentrarmi, quale che sia la cosa da fare. A volte mi sorprendo a pensare queste parole: rivoglio indietro la mia vita. Me le ripeto una a una, silenziosamente, tra me".

La verità, la sola oscena verità che, in ore come queste, appare con tragica evidenza è che Roberto Saviano è un uomo solo. Non so se sia giusto dirlo già un uomo immaginando o pretendendo di rintracciare nella sua personalità, nella sua fermezza d'animo, nella sua stessa fisicità la potenza sorprendente e matura del suo romanzo, Gomorra. Roberto è ancora un ragazzo, a vederlo. Ha un corpo minuto, occhi sempre in movimento. Sa essere, nello stesso tempo, malizioso e insicuro, timidissimo e scaltro. La sua è ancora una rincorsa verso se stesso e lungo questo sentiero è stato catturato da uno straordinario successo, da un'imprevedibile popolarità, dall'odio assoluto e assassino di una mafia, dal rancore dei quietisti e dei pavidi, dall'invidia di molti. Saranno forse queste le ragioni che spiegano come nel suo volto oggi coabitino, alternandosi fraternamente, le rughe della diffidenza e le ombre della giovanile fiducia di chi sa che la gioia - e non il dolore - accresce la vita di un uomo.

"Sai, questa bolla di solitudine inespugnabile che mi stringe fa di me un uomo peggiore. Nessuno ci pensa e nemmeno io fino all'anno scorso ci ho mai pensato. In privato sono diventato una persona non bella: sospettoso, guardingo. Sì, diffidente al di là di ogni ragionevolezza. Mi capita di pensare che ognuno voglia rubarmi qualcosa, in ogni caso raggirarmi, "usarmi". E' come se la mia umanità si fosse impoverita, si stesse immeschinendo. Come se prevalesse con costanza un lato oscuro di me stesso. Non è piacevole accorgersene e soprattutto io non sono così, non voglio essere così. Fino a un anno fa potevo ancora chiudere gli occhi, fingere di non sapere. Avevo la legittima ambizione, credo, di aver scritto qualcosa che mi sembrava stesse cambiando le cose. Quella mutazione lenta, quell'attenzione che mai era stata riservata alle tragedie di quella terra, quell'energia sociale che - come un'esplosione, come un sisma - ha imposto all'agenda dei media di occuparsi della mafia dei Casalesi, mi obbligava ad avere coraggio, a espormi, a stare in prima fila. E' la mia forma di resistenza, pensavo. Ogni cosa passava in secondo piano, diventava di serie B per me. Incontravo i grandi della letteratura e della politica, dicevo quello che dovevo e potevo dire. Non mi guardavo mai indietro. Non mi accorgevo di quel che ogni giorno andavo perdendo di me. Oggi, se mi guardo alle spalle, vedo macerie e un tempo irrimediabilmente perduto che non posso più afferrare ma ricostruire soltanto se non vivrò più, come faccio ora, come un latitante in fuga. In cattività, guardato a vista dai carabinieri, rinchiuso in una cella, deve vivere Sandokan, Francesco Schiavone, il boss dei Casalesi. Se lo è meritato per la violenza, i veleni e la morte con cui ha innaffiato la Campania, ma qual è il mio delitto? Perché io devo vivere come un recluso, un lebbroso, nascosto alla vita, al mondo, agli uomini? Qual è la mia malattia, la mia infezione? Qual è la mia colpa? Ho voluto soltanto raccontare una storia, la storia della mia gente, della mia terra, le storie della sua umiliazione. Ero soddisfatto per averlo fatto e pensavo di aver meritato quella piccola felicità che ti regala la virtù sociale di essere approvato dai tuoi simili, dalla tua gente. Sono stato un ingenuo. Nemmeno una casa, vogliono affittarmi a Napoli. Appena sanno chi sarà il nuovo inquilino si presentano con la faccia insincera e un sorriso di traverso che assomiglia al disprezzo più che alla paura: sono dispiaciuti assai, ma non possono.... I miei amici, i miei amici veri, quando li ho finalmente rivisti dopo tante fughe e troppe assenze, che non potevo spiegare, mi hanno detto: ora basta, non ne possiamo più di difendere te e il tuo maledetto libro, non possiamo essere in guerra con il mondo per colpa tua? Colpa, quale colpa? E' una colpa aver voluto raccontare la loro vita, la mia vita?".  [...]

"Lo sento addosso come un cattivo odore l'odio che mi circonda. Non è necessario che ascolti le loro intercettazioni e confessioni o legga sulle mura di Casale di Principe: "Saviano è un uomo di merda". Nessuno da quelle parti pensa che io abbia fatto soltanto il mio dovere, quello che pensavo fosse il mio dovere. Non mi riconoscono nemmeno l'onore delle armi che solitamente offrono ai poliziotti che li arrestano o ai giudici che li condannano. E questo mi fa incazzare. Il discredito che mi lanciano contro è di altra natura. Non dicono: "Saviano è un ricchione". No, dicono, si è arricchito. Quell'infame ci ha messo sulla bocca degli italiani, nel fuoco del governo e addirittura dell'esercito, ci ha messo davanti a queste fottute telecamere per soldi. Vuole soltanto diventare ricco: ecco perché quell'infame ha scritto il libro. E quest'argomento mette insieme la parte sana e quella malata di Casale. Mi mette contro anche i miei amici che mi dicono: bella vita la tua, hai fatto i soldi e noi invece tiriamo avanti con cinquecento euro al mese e poi dovremmo difenderti da chi ti odia e ti vuole morto? E perché, diccene la ragione? Prima ero ferito da questa follia, ora non più. Non mi sorprende più nulla. Mi sembra di aver capito che scaricando su di me tutti i veleni distruttivi, l'intera comunità può liberarsi della malattia che l'affligge, può continuare a pensare che quel male non ci sia o sia trascurabile; che tutto sommato sia sopportabile a confronto delle disgrazie provocate dal mio lavoro. Diventare il capro espiatorio dell'inciviltà e dell'impotenza dei Casalesi e di molti italiani del Mezzogiorno mi rende più obiettivo, più lucido da qualche tempo. Sono solo uno scrittore, mi dico, e ho usato soltanto le parole. Loro, di questo, hanno paura: delle parole. Non è meraviglioso? Le parole sono sufficienti a disarmarli, a sconfiggerli, a vederli in ginocchio. E allora ben vengano le parole e che siano tante. Sia benedetto il mercato, se chiede altre parole, altri racconti, altre rappresentazioni dei Casalesi e delle mafie. Ogni nuovo libro che si pubblica e si vende sarà per loro una sconfitta. E' il peso delle parole che ha messo in movimento le coscienze, la pubblica opinione, l'informazione. Negli anni novanta, la strage di immigrati a Pescopagano - ne ammazzarono cinque - finì in un titolo a una colonna nelle cronache nazionali dei giornali. Oggi, la strage dei ghanesi di Castelvolturno ha costretto il governo a un impegno paragonabile soltanto alla risposta a Cosa Nostra dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio. Non pensavo che potessimo giungere a questo. Non pensavo che un libro - soltanto un libro - potesse provocare questo terremoto. Subito dopo però penso che io devo rispettare, come rispetto me stesso, questa magia delle parole. Devo assecondarla, coltivarla, meritarmela questa forza. Perché è la mia vita. Perché credo che, soltanto scrivendo, la mia vita sia degna di essere vissuta. Ho sentito, per molto tempo, come un obbligo morale diventare un simbolo, accettare di essere al proscenio anche al di là della mia voglia. L'ho fatto e non ne sono pentito. Ho rifiutato due anni fa, come pure mi consigliavano, di andarmene a vivere a New York. Avrei potuto scrivere di altro, come ho intenzione di fare. Sono restato, ma per quanto tempo dovrò portare questa croce? Forse se avessi una famiglia, se avessi dei figli - come li hanno i miei "angeli custodi", ognuno di loro non ne ha meno di tre - avrei un altro equilibrio. Avrei un casa dove tornare, un affetto da difendere, una nostalgia. Non è così. Io ho soltanto le parole, oggi, a cui provvedere, di cui occuparmi. E voglio farlo, devo farlo. Come devo - lo so - ricostruire la mia vita lontano dalle ombre. Anche se non ho il coraggio di dirlo, ai carabinieri di Napoli che mi proteggono come un figlio, agli uomini che da anni si occupano della mia sicurezza. Non ho il cuore di dirglielo. Sai, nessuno di loro ha chiesto di andar via dopo quest'ultimo allarme, e questa loro ostinazione mi commuove. Mi hanno solo detto: "Robe', tranquillo, ché non ci faremo fottere da quelli là"".

A chi appartiene la vita di Roberto? Soltanto a lui che può perderla? Il destino di Saviano - quale saranno da oggi i suoi giorni, quale sarà il luogo dove sceglierà, "per il momento", di scrivere per noi le sue parole necessarie - sono sempre di più un affare della democrazia italiana.
La sua vita disarmata - o armata soltanto di parole - è caduta in un'area d'indistinzione dove sembra non esserci alcuna tradizionale differenza tra la guerra e la pace, se la mafia può dichiarare guerra allo Stato e lo Stato per troppo tempo non ha saputo né cancellare quella violenza sugli uomini e le cose né ripristinare diritti essenziali. A cominciare dal più originario dei diritti democratici: il diritto alla parola. Se perde Saviano, perderemo irrimediabilmente tutti.

Repubblica, 15/10/08.

 

Roberto non merita tutto questo!! non merita di vivere di nascosto, imprigionato nella sua casa come se avesse fatto qualcosa di sbagliato.. lui che ha avuto le palle di scrivere e pubblicare un romanzo come Gomorra, di far sapere a tutti noi come la mafia stia distruggendo pian piano tutto quello che ci circonda, raccontando i fatti attraverso la sua esperienza personale.

E' un libro che mi ha dato tanto, e lo ringrazio per questo suo coraggio che io probabilmente non avrei avuto.

Provo grandissima solidarietà e ammirazione verso questo ragazzo, che a soli 28 anni ha dichiarato guerra da solo alla mafia.

Per questo spero con tutto il cuore che riesca, in un'altro paese, a costruirsi una vita che sia il più serena e felice possibile. 


10月6日

11 OTTOBRE: Raccolta firme contro il Lodo-Alfano

 
Non lasciarti sfuggire di mano la tua libertà. Firma in una delle piazze per il referendum contro il Lodo Alfano.

L'11 ottobre inizierà la raccolta delle firme per il referendum abrogativo del lodo Alfano.
Approvato il 23 luglio, il lodo Alfano prevede la sospensione dei processi penali, anche quelli in corso, nei confronti delle 4 cariche più alte dello Stato. Gli intoccabili dunque.
Ma gli italiani (o almeno buona parte) non sono fessi. Ormai hanno capito che questa legge è servita per salvare Berlusconi dal processo Mills, che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari. Gi italiani hanno capito che ha usato il Parlamento per pensare solo ai fatti suoi. E soprattutto gli italiani hanno capito che una legge che rende immuni dalla legge solo 4 persone è antidemocratico.


 
 
 
 
 
Aggiornamenti riguardo la manifestazione di oggi a Roma:
 

Dalle ore 10.00 alle ore 14.45 si alterneranno dalla piazza:
Il gruppo "le Coccinelle" in: “Giocando legalmente”
La compagnia teatrale Opera Prima in: “Polcinella e Coviello ambasciatori dell’arte”
La compagnia teatrale Artenova in "Performance legali"
L'orchestra di percussioni “Akuna Matata”
Video di Antonio Di Pietro, Marco Travaglio e Beppe Grillo.

Interverranno, inoltre, esponenti dell’Italia dei Valori: Sen. Felice Belisario, On. Massimo Donadi, On. Silvana Mura, Sen. Francesco Pardi.

A partire dalle ore 14:45 inizieranno, tra gli altri, gli interventi di: Dario Fo, Franca Rame, Peter Gomez, esponenti del Movimento Antimafia “Ammazzateci Tutti”, costituzionalisti e rappresentanti dei Giuristi Democratici.

Vi saranno inoltre le rappresentazioni artistiche di: Andrea Rivera, Enrico Capuano, Tammurriata Rock, Enzo Avitabile e Simone Cristicchi.

Il Presidente Antonio Di Pietro interverrà verso le ore 17:00.

Dalle ore 10.00 alle ore 20.00 saranno raccolte le firme per il Referendum.

 

9月24日

20/09 TEATRO DEGLI ORRORI al Circolo degli artisti

 
Che posso dire... gran bel concerto quello di sabato 20 dei Teatro degli orrori!
 
Atmosfera cupa/infernale, pier paolo "lucifero" bravissimo e inquietantissimo che si è buttato sulla folla varie volte (dopo l'intervista di ieri quest'uomo lo amo sempre di più), gli altri hanno suonato in maniera eccellente (il batterista è un mostro ).
Pogo costante per le prima 4 canzoni, poi per fortuna ci hanno dato un pò di respiro.

Tra l'altro collaborazione a sorpresa con gli Zu.. ne è uscito qualcosa di onirico.
Insomma dopo questo concerto sono diventata una loro grandissima fan perchè sentirli dal vivo è un'esperienza unica, danno tutto fino all'ultimo.
Inutile dire che con questa canzone sono letteralmente morta.
 
Chi sono i teatro degli orrori??    --->  LINK
 
CARROARMATO ROCK !!!!!!!
 
Puntat! mirat! FUOCO! tutto ok, c'è la guerra ma è tutto ok "ad infinitum"
tutto ok fronte sud est missione umanitaria portare il culo a casa a casa a casa
senza pensare pure a quanto disdicevole
la mia presenza sopra questa mina made in italy
sono le più affidabili le più diffuse cazzo forse le più care
è tutto inutile e ora che fare e come tacere eccoli qui, stanno arrivando
un carroarmato di rock per te che ti faccia morire di musica e non di paura
un carroarmato di rock per me per radere al suolo i castelli di carta del re
ma il tiranno vuol vincere sempre e allora FUOCO!
fammi sentire vivo, ancora vivo fammi ballare ancora un pò e allora FUOCO!
la prossima volta lo giuro mi faccio prete!
tutto ok fronte sud est missione a basso rischio sparare a tutto quello che ti pare
ma ho un brivido gelido se penso che ora tocca a me
non sparerei nemmeno al cane del mio vicino
e adesso parla! stai col nemico! quando lo hai visto, quali armi aveva addosso!
cosa ti ha detto? non c'è più scampo cambia canale
è tutto ok hai visto... sei in televisione ci dica, cosa prova in questo momento
un carroarmato di rock per te che ti faccia morire di musica e non di paura
un carroarmato di rock per me per radere al suolo i castelli di carta del re
ma il tiranno vuol vincere sempre e allora FUOCO!
fammi sentire vivo, ancora vivo fammi ballare ancora un pò e allora FUOCO!
la prossima volta lo giuro mi faccio prete!
tutto ok... tutto ok.... c'è la guerra ma è tutto ok
8月14日

GUERRA IN GEORGIA

Riporto questo commento (purtroppo non è firmato) trovato su internet col quale mi trovo d'accordissimo, nella speranza che questa ennesima guerra per il petrolio finisca quanto prima!!!  Angry
 
"Non ditemi che è un caso.

Non si può pensare che dopo anni di attriti, guerriglieri, sabotaggi, omicidi politici di varia risma si sia arrivati allo showdown finale in Ossezia proprio il giorno della cerimonia di apertura dei giochi Olimpici di Pechino.

A me sembra probabile che la Georgia avesse contato proprio sui giochi Olimpici per impedire una prova di forza troppo cruenta da parte della Russia, dato l'impatto mediatico negativo della cosa (Le Olimpiadi sono un po' come il natale sia per lo spreco compulsivo di risorse ed energie sia perchè in quel periodo ci rappresentiamo tutti piu' buoni). Il punto è che la Russia ha una opinione pubblica interna che nel complesso aspira al ritorno alla Grande Madre di tutti i figliol prodighi sparpagliati  o almeno di quelli che lo chiedono espressamente. Di quello che pensa l'opinione pubblica del resto del mondo Putin ed ora Medvedev se ne sono sempre altamente...disinteressati.

La storia dell'Ossezia, della Russia e  della Georgia ha una certa qual lontana somiglianza con quella dell'Irlanda: In pratica quando la Georgia si staccò dalla Russia, nel 1990 si trovo a fronteggiare a sua volta, causa un golpe, due miniscissioni quelle dell'Abkhazia e della Ossezia del sud, più o meno come l'Irlanda del Nord a maggioranza inglese e protestante, che decise di restare nel Regno Unito quando l'Eire ottenne l'indipendenza.

Se non valeva la pena di morire per Danzica come è possibile che una oscura cittadina dal nome impronunciabile,Tskhinvali, faccia versare tanto sangue?

La prima evidente ragione è che la Russia, nemmeno troppo velatamente, mira a riprendere il controllo di tutta la zona in un'ottica strategica e geopolitica.

Manco a dirlo c'entra il petrolio. Infatti dalla regione passa un oleodotto di oltre 1700 km, vitale per l'europa, che approvigiona con piu' di un milione di barili da Baku in Azerbaijan e dal Mar Caspio , passando anche per Tiblisi.

L'oleodotto è recentissimo, essendo entrato in funzione solo l'anno scorso e consente di bypassare sia la Russia sia l'Iran, fornendo quindi una alternativa in caso di tensioni e problemi con le due grandi potenze regionali.

A parte il fatto che la popolazione dell'Ossezia ha richiesto e richiede espressamente il supporto russo per ottenere l'indipendenza, quindi, ci sono altri ottimi motivi per i quali la Russia non se ne andrà nel modo più assoluto dalla zona.

Finchè esiste questa alternativa, infatti, la sua capacità di fare pressioni sull'Europa occidentale, agitando lo spettro degli shortage petroliferi, si riduce notevolmente.

Riprendere il controllo della zona significa mantenere una mano sulla iugulare europea. 

C'e' bisogno di dirlo?

Questo è solo l'inizio.

Finchè non ci decideremo ad ammettere che le risorse energetiche residue sono limitate e la produzione è già sostanzialmente insufficiente per tutti, che è vitale un impegno assoluto e totale di tutte le potenze economiche mondiali per una transizione energetica di dimensioni epocali, possiamo stare tranquilli che conflitti sempre più grandi e rischiosi sorgeranno qua e la nel mondo, ogni volta che uno dei contendenti vede l'opportunità di mettere le mani  su una materia prima direttamente o indirettamente, controllando tutti coloro che non hanno fonti di approvvigionmento alternative.

Fare una rapida transizione alle rinnovabili non è solo, come molti pensano una lungimirante buona azione ed un buon affare: è una assoluta necessità strategica per un paese senza risorse energetiche che voglia mantenere la propria indipendenza politica.

Mentre tutti si chiedono di quante migliaia di morti abbia bisogno la Russia per sedersi al tavolo dei vincitori, il piccolo, dimenticato, esotico, orrore cresce."

 
 
 
 
7月18日

12 (dvenadzat')

Titolo Originale: 12

RegiaNikita Mikhalkov

InterpretiNikita Mikhalkov, Sergei Makovetsky, Sergei Garmash, Aleksei Petrenko, Yuri Stoyanov

Durata: h 2.29
Nazionalità:  Russia
2007
Genere
drammatico

 
Trama:  Remake de "La parola ai giurati" di Lumet da parte di Nikita Mikhalkov. Ambientato totalmente all'interno di una palestra, dodici giurati si ritrovano a dover decidere all'unanimità della sorte - ormai segnata - di un giovane ceceno accusato di parricidio. Ma nel meccanismo qualcosa si inceppa, e la certezza della pena viene messa in dubbio da un giurato che, poco a poco, costringe ognuno a rivedere le proprie posizioni, rendendo la sentenza più difficile del previsto.
 
Visto ieri.
Un film davvero molto bello, un pò visionario e grottesco per certi versi (è una caratteristica di tutti i film russi che ho visto), ma interessante a livello psicologico - sociale: attraverso le storie dei personaggi (peraltro tutti gli attori sono di una bravura paurosa) viene raccontata la Russia degli ultimi anni.
cit. «Vedi quel tubo? E' lì da quarant'anni, e per altri quarant'anni ci resterà: tutto va così, nel nostro Paese».
 

Di seguito una recensione trovata su internet che mi vede daccordissimo su tutto:

"Mikhalkov dirige una pellicola estremamente affascinante, vissuta sull'evolversi dei drammi psicologici di 12 giurati riuniti in una sede provvisoria (una palestra scolastica) per dibattere l'apparente colpevolezza di un ragazzo ceceno accusato di aver ucciso il padre adottivo.
Immerso nella Mosca contemporanea in realtà il film è interamanete girato all'interno di quattro mura, salvo alcuni flashback di guerriglia cecena resi in maniera estremamente realistica dal regista russo. Non tragga in inganno la durata complessiva dell'opera: il ritmo è dannatamente sostenuto fin dai primi minuti, con la telecamera sempre fissa sui volti dei protagonisti, tra momenti di grande impatto emotivo intervallati da battute ironiche perfettamente inserite nel contesto.
La pellicola, oltre ad essere cinema con C maiuscula, è anche un specchio fedele sulla Russia degli ultimi decenni, raccontata attraverso le frustazioni di 12 personaggi tutti ottimamente caratterizzati da un cast in vero e propio stato di grazia. Eccezionale anche il doppiaggio italiano, e per un film del genere significa molto. Da non perdere."

Lo devo vedere in russo!!! Smile

Recensione in russo:

«12» (2007)

Режиссер: Никита Михалков
Оператор: Владислав Опельянц
В ролях: Никита Михалков, Cергей Маковецкий, Сергей Гармаш, Алексей Петренко, Валентин Гафт, Юрий Стоянов, Михаил Ефремов, Сергей Газаров, Александр Адабашьян, Виктор Вержбицкий, Алексей Горбунов, Роман Мадянов, Сергей Арцибашев и др.
Сценарий: Никита Михалков, Владимир Моисеенко, Александр Новотоцкий
Жанр: психологический триллер
Приз «Золотой лев» МКФ в Венеции (2007 г.)
 
«12» — новый фильм Никиты Михалкова. Это история о 12-ти присяжных, которые должны принять решение: виновен ли чеченский юноша в убийстве своего приемного отца, российского офицера? Фильм — размышление о том, что такое свобода, сострадание, способность помочь совершенно постороннему человеку, оказавшемуся в беде, серьезный разговор о том, что волнует сегодня каждого. Все роли исполнят звезды отечественного кинематографа.
Толчком к созданию фильма стала культовая лента 1960-х Сидни Люмета "12 разгневанных мужчин". Но в итоге получилось совершенно новое и оригинальное произведение, актуальное для зрителя начала 21 века. Картина камерная, ее действие происходит в одном месте - обычном спортивном зале городской школы. Но сила актерской игры и сюжетного напряжения ни на секунду не позволяет зрителю расслабиться.
НИКИТА МИХАЛКОВ: "Фильм важен потому, что то, о чем мы там говорим, это то, о чем мы все думаем, но не всегда решаемся высказать это вслух. Тут нет развлечения -это сложная, но очень важная работа души и сердца. Я надеюсь, что некоторые мысли и убеждения у зрителя переменятся после картины в лучшую сторону. Главное, не оставайтесь равнодушными!"

7月10日

LEGGE VERGOGNA !

 
Riporto questa email nel blog, con la speranza che questo paese si svegli.
 
 
da Antoniodipietro.it
 
 Oggi si è espresso al Senato il voto della vergogna. La maggioranza ha votato compatta a favore della legge 'blocca-processi', piegando il capo al volere di Silvio Berlusconi.
Non credo che i cittadini che hanno votato la Lega o gli ex An si aspettassero dai rispettivi leader un tradimento della fiducia accordata con il voto del 13 e 14 aprile. Forse, e lo spero nel profondo, neanche gli elettori ex Forza Italia se lo aspettavano un decreto del genere.
Nessun cittadino si aspettava un decreto contro la loro sicurezza, esattamente come nel precedente governo nessuno si aspettava l'indulto. Semplicemente perché nessun cittadino lo aveva chiesto e nessuna forza politica lo aveva inserito nel proprio programma.
Travaglio, durante la trasmissione Passaparola di ieri, ha fornito un elenco esaustivo dei reati che la macchina della giustizia deve obbligatoriamente 'ignorare'.

Li riporto di seguito, uno sull'altro, come si fa per un elenco mortuario, perché oggi muore una parte di democrazia di questo Paese.
 - aborto clandestino
 - abuso d'ufficio
 - adulterazione di sostanze alimentari
 - associazione per delinquere
 - bancarotta fraudolenta
 - calunnia
 - circonvenzione di incapace
 - corruzione
 - corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
 - detenzione di documenti falsi per l'espatrio
 - detenzione di materiale pedo-pornografico
 - estorsione
 - falsificazione di documenti pubblici
 - frodi fiscali
 - furto con strappo
 - furto in appartamento
 - immigrazione clandestina ('pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storiadell'immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi' – MarcoTravaglio)
 - incendio e incendio boschivo
 - intercettazioni illecite
 - maltrattamenti in famiglia
 - molestie
 - omicidio colposo per colpa medica
 - omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata ('tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa' – Marco Travaglio)
 - peculato
 - porto e detenzione di armi anche clandestine
 - rapina
 - reati informatici
 - ricettazione
 - rivelazioni di segreti d'ufficio
 - sequestro di persona
 - somministrazione di reati pericolosi
 - stupro e violenza sessuale
 - traffico di rifiuti
 - truffa alla Comunità Europea
 - usura
 - vendita di prodotti con marchi contraffatti
 - violenza privata

Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.
Per sospendere il processo di un cittadino, Silvio Berlusconi, l'Associazione Magistrati ha calcolato che ne verranno sospesi circa centomila.
 La mobilitazione nelle piazze è ormai inevitabile. Sul blog ho deciso dilanciare questa iniziativa contro la blocca-processi, iniziativa appello a tutti gli elettori, perché si dissocino dalle scelte dei rappresentanti del loro partito.
 La legalità è la base di ogni democrazia. Senza legalità c'è solo il regime totalitario o l'anarchia.
 Invia un'email di protesta: http://www.antoniodipietro.com/bloccaprocessi.php

7月1日

Milano, 17/06/08 - FINALMENTE L'ATTESISSIMO CONCERTO DEI RADIOHEAD!!!

 
..e finalmente si è avverato il mio sogno: vedere dal vivo Thom Yorke, il mio idolo da quando avevo 16 anni!!  Embarrassed Resoconto dell'avventura, della serie meglio tardi che mai!
 
Si parte da Roma Martedì mattina alle 5 (avevamo il volo con ryan air alle 7 di mattina!). Ancora un pò assonnati arriviamo a Bergamo dove ci attende una stupenda mercedes E (gentilmente concessa dai nostri partner milanesi dell'ufficio) che ci porta in hotel l'Antares concorde 4*, hotel scroccato anche questo grazie all'ufficio, molto carino, ma soprattutto col letto più comodo del mondo!
La mattinata la dedichiamo a girare il centro di Milano, vediamo il duomo dentro e fuori (bellissimo), la galleria, e La scala (che delusione..) e ne approfittiamo per pranzare alle 11 e 30 al Burger king.
Il pomeriggio è dedicato al pisolino..la stanchezza si iniziava a sentire, così dormiamo fino alle 17. Appena svegli e un pò più riposati ci affrettiamo a raggiungere l'arena civica dove già c'era un boato di gente!! C'abbiamo messo un pò per capire qual'era la fila x il prato, ma alla fine la troviamo e dopo un bel pò di attesa si entra!!!
 
Le "bat for lashes", gruppo spalla dei mitici, iniziano a suonare intorno alle 19:30, non erano malaccio, peccato che: 1) le voci femminili ancora non mi convincono. 2) in alcune canzoni il richiamo a Bjork era davvero troppo!!!
 
Ed ecco che intorno alle 21:00 entrano Thom e soci dopo parecche scrosciate di pioggia che mi hanno distrutto il morale (stavo troppo rosicando che proprio nel momento in cui riesco a vedere il mio gruppo dovesse fare la tempesta, tra ombrelli e impermeabili non si vedeva nulla!). E come d'incanto Dio Thom, oltre a farmi battere il cuoricino ala sua vista, ha fatto un altro miracolo: Appena ha accennato con la sua splendida voce il primo brano, 15 STEP, ha smesso di piovere e miracolo dei miracoli, non ha più ripreso per tutta la notte!! Grazie Thom!
 
Ecco la scaletta:
 
15 Step - brano che apre proprio l'ultimo cd In Rainbows, uno dei miei pezzi preferiti, mi fà troppo ballare!!! Etcetera, etcetera (citazione per i più colti).
Bodysnatchers - Secondo brano di In Rainbows, bellissimo anche questo, motlostile radiohead.
All I Need - canzone stupenda, piena di pathos dove Thom con la sua voce mi fà davvero sognare.
Lucky - primo ripescaggio dal passato, e che passato, parliamo di Ok Computer! Capolavoro di cd e stupenda questa canzone alla quale sono legata moltissimo, mi hanno fatto davvero felice.
Nude - Che dire? forse la più bella del nuovo album. Mi ha fatto emozionare, mi ha fatto piangere, la trovo così struggente e romantica. Altissimo livello.
Pyramid Song - Altro ripescaggio del passato, quì però siamo in tutt'ltre sonorità, quelle di Amnesiac. Hanno creato un'atmosfera pazzesca, con Alex che suonava la chitarra a mò di violino.
Weird fishes/Arpeggi - Quarta traccia di In rainbows, anche questa molto struggente..anche questa mi ha fatto piangere dall'emozione.
The Gloaming - Hail to the thief, molto elettronica, ne preferisco altre.
Myxomatosis - Ancora Hail to the thief, carina, bel ritornello ma ne avrei preferite altre da questo album.
Faust Arp - Quì Thom s'è incazzato! e giustamente! una canzone così lenta e così delicata merita concentrazione; mentre la cantava un tizio della security faceva casino, così Thom ha smesso all'improvviso per fargli il cazziatone (su you ube si trova facilmente)..che brutte occhiatacce che gli mollava!
Videotape - canzone che chiude magnificamente In Rainbows, mi sembra davvero un "arrivederci", mi viene in mente una pellicola che scorre veloce e propone tutti i momenti felici della tua vita.
Optimistic - Estratto da Kid A, carina come canzone ma non è certo una delle mie preferite.
My Iron Lung - CAPOLVAORO nonchè canzone che mi ricorda l'adolescenza!! Non speravo proprio di sentirla visto che si diceva che in scaletta non ci fossero i vecchi tormentoni di Pablo honey & co. Sono rimasta felicemente sorpresa!
Reckoner - Altro brano da In rainbows.. Dedicated to all human beings!
Everything In Its Right Place - Grandiosa, senza parole.
Exit Music - una bellissima sorpresa, me la sono cantata tutta a squarciagola.. quanti ricordi...
Jigsaw Falling Into Place - canzone che adoro, anche questa l'ho trovata molto nel loro stile quindi mi piace! Adoro quando Thom inizia a cantare sempre più forte, sempre più veloce..
Karma Police - Altro classicone, scontato un pò, ma sempre molto piacevole da ascoltare e da cantare a squarcia gola.
There There - Bel ripescaggio da Hail to the Thief, anche se avrei preferito di gran lunga 2+2=5. Fà niente sarà per la prossima volta..
Bangers And Mash - Fantastica l'esibizione di Thom alla batteria, sà fare tutto bene quell'uomo.
Climbing Up The Walls - Bellissima sorpresa questa, una canzone criptica ma stupenda, tratta da Ok computer che non credevo davvero di sentire!
Street Spirit - Ahhhhhhh speravo proprio di sentirla! L'ho cantata con tutto il fiato che avevo, come riesce a mettermi i brividi questa canzone..
You And Whose Army - Tratta da Amnesiac, moolto malinconica e decadente.
Idioteque - Degna chiusura in stile elettronico. Non poteva mancare quest' altro capolavoro. E poi adoro ballarla, mi facio un trip ogni volta!

Insomma, bellissima esperienza ne sono uscita stanca ma molto soddisfatta (certo la prima fila la volevo..sarà per la prox volta), e per concludere 2 magliette dei mitici, me ne sarei comprate 10 come minimo.
Un grazie a Luca, che mi ha sopportato per tutto il tempo del concerto mentre vaneggiavo dicendo "Thom ti amo.. oddio guarda come balla, quanto è bello, ecc..", solo tu potevi sopportarmi!
Per concludere degnamente.. Red heart THOM TI ADORO!! Red heart 
 
Non me ne volere tessoro.. Embarrassed
 
Aggiungo alcune foto migliori delle mie scroccate da internet..non sono stupende??concertoconcerto1concerto2concerto3concerto4occhithomthom1thom3thom5
6月9日

Sogni recenti

Era da un pò che non scrivevo i miei stranissimi sogni. Ecco gli ultimi:
 
1) Ho sognato di essere in un hotel molto bello ed elegante, tipo 4* (forse perchè ci lavoro tutto il giorno con gli hotel ) con la mia migliore amica.
Dopo aver girato un pò l'hotel (era pieno di scale) incontriamo altri amici in terrazza. Loro mi spiegano che nell'hotel girava una nana cattivissima che mangiava le persone, e per questo ad ogni nuovo ospite veniva affidata, di nascosto, una persona tipo guardia del corpo per difenderla dalla nana. Ed infatti mi sono accorta in quel momento di una ragazza che controllava sempre la mia situazione.
Una mattina vado in bagno e la mia amica mi avvisa che la mia guardia del corpo personale se n'era andata! Piena di panico sento la nana malefica che sale le scale per venirmi a mangiare, così scappo, esco dalla stanza scendo le scale con lei che mi inseguiva. Finalmente riesco ad uscire dall'hotel, lei rimane nella hall e rimane a fissarmi dalla finestra come per dire " prima o poi ti becco!" -paura-
Entro nel ristorante di fronte all'hotel mangio qualcosa e ogni tanto mi affaccio per controllare la situazione. Lei stava sempre lì vicino all'ingresso col suo vestito barocco lungo e rosso fuoco che mi fissava (era uguale alla nana di quel quadro..non ricordo di quale pittore..chiarissimo vè? ).

Poi non sò per quale motivo mi ritrovo nella nuova fiera di roma, di sera con i miei ex colleghi per una riunione.
La fiera era ancora in costruzione (un mezzo cantiere), c'era una fontanella vicino alla quale gli operai avevano pisciato tutto il giorno quindi c'era un tanfo terrificante, ho rinunciato a bere.
Inizia sta riunione al chiaro di luna e scopro di essere totalmente nuda.

Poi non ricordo più niente.
 
 
2)Ho sognato che stavamo in mezzo alla natura, c'era una mega foresta e il mare.
Stavo lì con alcuni miei colleghi e gente sconosciuta e ci sparavamo a vicenda, ma per finta! Era tipo una ripresa cinematografica!
Alcuni facevano finta di essere morti altri continuavano ad inseguirsi e spararsi a vicenda.. nelle pause io ed altre colleghe cercavamo le ricariche per le pistole che erano delle matite. Sì, ci sparavamo addosso delle matite e prima di metterle nella pisola le temperavamo per bene.

Vuoto.

Altro sogno(a meno che non erano collegati in qualche modo):

Stavo guidando nei pressi di largo la loggia, andavo verso scuola di danza. Ad un certo punto mi attraversa un tipo che portava al guinzaglio 2 ghepardi. Io rimango shockata ma faccio finta di nulla (da temeraria), poi però quando scendo mi accorgo che gliene era scappato uno che si aggirava tranquillo intorno a me e alla mia macchina.
Scampato il pericolo di esser mangiata viva, vado alla scuola. Lì mi cambio nello spogliatoio con le altre compagne e lì l'insegnante di danza ci avvisa che inizieremo a cantare oltre che a ballare!!
Dopo questa orribile notizia (sono stonata come una campana!!) mi sono svegliata!
 
 
3)Stavo a casa (che però non assomigliava affatto a casa mia) e preparavo da mangiare: avevo comprato tantissima carne, a pezzettoni grossi grossi, con tutte le ossa ecc.. e mentre cucinavo sta carne, in televisione andava un servizio sulla ragazza violentata ed assassinata di Niscemi. A un certo punto hanno fatto vedere il suo corpo, e mancavano dei pezzi, mancava un braccio e una gamba. In quel momento per un attimo ho pensato che quei pezzi mancanti erano proprio quelli che stavo cucinando io, perchè erano davvero giganteschi..(che cosa macabra). Per fortuna i miei ricordi finiscono quì.

Mi ritrovo in una pineta che portava sul mare in chissà quale città.
Lì girava voce che nella pineta ci fossero delle persone pazzissime riunite in branco che di notte rubavano e violentavano le persone..
Ma era ancora giorno e, con la mia collega ci dirigiamo verso il mare in macchina, lei guidava e io stavo in braccio ad un uomo vecchissimo (avrà avuto 90 anni) che era mio marito (i miei me l'aveva fatto sposare solo perchè era ricco). Per tutto il viaggio sto schifoso mi toccava e baciava da tutte le parti e mi ripeteva che voleva un figlio da me mentre io continuavo a ripetergli che eravamo sposati da poco, era ancora presto..(CHE SCHIFO! )
Arriviamo. Sulla spiaggia c'era attrezzata una palestra con ragazzi super muscolosi che si allenavano. Di colpo si fa sera.
Io e la mia ci ritroviamo nude che correvamo nella pineta, chissà per quae motivo (forse io scappavo dal vecchio).
Nella pineta abbiamo trovato quei pazzi di cui sopra, e ci hanno violentate a tutte e due, che poi era facile, già eravamo nude!
 
4)avevo una casa in campagna con tanti animali tra cui un cane bellissimo che ricordava la mia cara defunta laika.
Il mio ragazzo, che forse nel sogno era mio padre (sì, fà un pò ribrezzo a dirla così) s'era impazzito e mi voleva uccidere il cane per mangiarlo, quindi cercavo di nasconderlo e trarlo in salvo.
Poi vuoto..poi lui si impazziva del tutto e decise di surgelare tutti gli animali che avevamo: cani, gatti, topi, galline, avevo anche un cucciolo di ippopotamo.
Insomma, li surgelava tutti da vivi e li metteva in dei sacchetti trasparenti (quelli per il cibo).

E da quì non ricordo più nulla..mah.
 
 
Ovviamente non li ho fatti tutti in una sola notte!!!
4月21日

Ripensaci Italia!

Ecco il VOSTRO nuovo premier...perchè il mio di certo non lo è...

Il mio paese, la mia Italia, non può avere un PREGIUDICATO MAFIOSO come capo del governo!!
 
Accusato di:
 
1) corruzione sul lodo Mondadori;
2) Caso All Iberian: 1,23 miliardi di lire in tangenti al PSI di Craxi;
3) Caso Lentini: falso in bilancio;
4) Caso All Iberian 2: assolto poichè il reato non fu più previsto dalla legge in seguito alle riforme del secondo governo Berlusconi;
5) Consolidato Finivest;
6) Spartizione pubblicitaria Rai - Finivest;
7) Traffico di droga
8) Falso in bilancio, FRODE fiscale, appropriazione indebita sui DIRITTI TELEVISIVI;
9) Mazzette a David Mills, CORRUZIONE GIUDIZIARIA;
10) Falsa testimonianza sul caso P2;
11) Indagato come MANDANTE insieme a Dell'Utri delle stragi del 1992/1993 contro Maurizio Costanzo, PAOLO BORSELLINO e GIOVANNI FALCONE;
12) Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo;
 
 
Un CRIMINALE non può essere PREMIER!!!!!!
Il mio paese non può essere governato da un uomo che possiede:
1)Medusa Cinema
2)Mediaset
3)AC Milan
4)Mediolanum Banca
5)Mondadori
6)Blockbuster
7)il quotidiano 'Libero'
8)il quotidiano 'Il Giornale'
 
 
Non può un premier controllare le fonti d'informazione NAZIONALI!
Non può un premier, attraverso le leggi AD PERSONAM, evitare un processo giudiziario ed ARRICCHIRSI.
Non può un premier essere associato ad un partito INDEGNO chiamato LEGA NORD, il quale considera i concittadini del Sud come FECCIA, e che in un' altra nazione d'Europa verrebbe immediatamente eliminato (dato che di fonda su principi fascio-razziste!).
 
 
QUESTO VECCHIO NON PUO' ESSERE IL MIO PREMIER!!!!
 


 
 
 NON CI STO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
4月18日

AMBRAMTSEVO

Oggi voglio portarvi ad Abramtsevo, un villaggio-museo non lontano dalla ferrovia che lega Mosca a Sergeev posad ed altre importanti città russe. E' un posto magico, incantevole, ricco di arte che mi manca tantissimo e che vorrei rivedere al più presto. Ecco la storia generale della "tenuta", con la neve è qualcosa di spettacolare..
 
"La tenuta di Abramtsevo si trova a 57 chilometri da Mosca.
Nell'anno 1843 divenne proprieta di un grande scrittore russo e cioe' di S.Aksakov. Egli amava circondarsi di personaggi di spicco e altamente rappresentativi: infatti, furono spesso suoi ospiti V.Belinskij, N.Stankevich, N.Gogol, I.Turgenev, M.Scepkin.
Nel 1870 la tenuta fu acquistata da Savva Mamontov.
Mamontov, da generoso mecenate quale era, desidero' che i piu' bravi pittori potessero lavorare qui con assoluta calma e tranquillita', senza l'assillo dei consueti problemi quotidiani. Proprio per questo, Mamontov diede vita al "Paesello culturale", in cui abitarono e lavorarono grandi pittori russi come I.Repin, A.Serov, K.Korovin, M.Vrubel, M.Nesterov, V.Polenov, M Antokolskij, V. Vasnetsov.
Mamontov, unitamente a questi celebri pittori, fondo' il circolo per il rinascimento della cultura russa. Il suo intento era decisamente chiaro: rinverdire le tradizioni popolari.
I grandi pittori e scultori russi che eseguivano le loro opere ad Abramtsevo erano considerati uomini dalle mani d'oro.
Proprio ad Abramtsevo, A.Serov dipinse il suo famosissimo quadro "La bambina con le pesche" (e' un ritratto di Vera, la figlia di Savva Mamontov). Un altro grande pittore russo, V.Vasnetsov, dipinse i famosi quadri "Alenushka" e "Bogatyri" (eroi dell'epos russo). V.Polenov fisso' su tela famosissimi paesaggi, compresi quelli di Abramtsevo. Qui, Savva Mamontov costrui' addirittura una casa per V.Polenov, regalandogliela in occasione del suo matrimonio.
 
pesche 

Un altro famoso pittore russo, M.Nesterov, dipinse ad Abramtsevo un notissimo quadro, dedicato a Sergij Radonezskij. Molti quadri di M.Vrubel e I.Repin furono dipinti anche nella tenuta di Mamontov.
Lo stesso M.Vrubel, nelle bottege di Abramtsevo, eseguiva esperimenti con ceramica e maiolica. V.Polenov e moglie si occuparono anche di intaglio su legno e aprirono ad Abramtsevo alcune botteghe in cui veniva particolarmente curata questa specialita' artistica.
Dal 1918 Abramtsevo e' un museo a tutti gli effetti.
La tenuta di Abramtsevo si trova nel grande parco in riva al fiume Vor'. Qui si ammirano pregevoli case erette secondo lo stile russo nonche' lo "Studio dei pittori", un esempio di "Terem" (abitazione boiarda) e varie botteghe di ceramica e di falegnamerie in cui rinacque l'antica arte russa sulla base di vecchie tradizioni popolari.
Nel 1882, venne costruita nel parco la piccola, interessante chiesa "Spasa Nerukotvornogo". Gli abbozzi relativi, impostati secondo lo stile dell'architettura del nord russo, vennero eseguiti da V.Polenov. La costruzione della chiesa venne invece affidata a V.Vasnetsov. All'interno della chiesa si nota la presenza di molti stili russi : l'intaglio su pietra rispecchia il carattere degli architetti di Vladimir, le opere in maiolica sono tipiche degli architetti di Jiaroslavl, le finestre si rifanno invece al peculiare stile moscovita. La chiesa non era stata dipinta all'interno. Fanno invece bella mostra di se' alcune preziose icone che si trovano su apposita iconostasi (altarino), ritenute pure interessanti sotto il profilo storico-culturale. Due icone sono state dipinte da V.Polenov, le altre da I.Repin e da V.Vasnetsov. Il pavimento in mosaico e' stato eseguito da V.Vasnetsov.
Senza ombra di dubbio, il museo-parco nazionale di Abramtsevo e' da considerarsi il piu' bello e interessante della Russia."
 
chiesa abramtsevo 
3月5日

::: The cure ::::

 
29/02 concerto dei Cure al palalottomatica! Bellissimo concerto..peccato x i "minuti" di ritardo che probabilmente mi hanno fatto perdere qualche canzone importante.
Ma sono stata soddisfattissima cmq visto che hanno suonato per 3 ore e me lo sono davvero goduto! Arrivata a "A forest" (altra canzone stupenda) stavo in un'altra dimensione! Bravissimi e grandissimo Robert (dovevate vederlo ballare), così tenero! Di seguito una delle mie canzoni preferite che purtroppo non ho sentito Sad ..ma troppo romantica.. Red heart
 
LOVESONG:
Whenever I'm alone with you,
you make me feel
Like I am home again
Whenever I'm alone with you,
you make me feel like I am whole again

Whenever I'm alone with you,
you make me feel
Like I am young again
Whenever I'm alone with you,
you make me feel like I am fun again

However far away,
I will always love you,
However long I stay,
I will always love you,
Whatever words I say,
I will always love you,
I will always love you

Whenever I'm alone with you,
You make me feel like I am free again,
Whenever I'm alone with you,
You make me feel like I am clean again

However far away,
I will always love you,
However long I stay,
I will always love you,
Whatever words I say,
I will always love you,
I will always love you
 
PS: mi sarebbe piaciuto sentirla insieme a te! Embarrassed
2月25日

OSCAR 2008

 

E anche questi oscar 2008 sono andati!

Purtroppo il film che ha trionfato (non è un paese per vecchi) non l'ho ancora visto, ma a questo punto lo vedrò presto! Sicuramente dovrò vedere anche Il petroliere con il miglior attore e il grandissimo Javier Bardem (son contentissima x lui, se lo merita!!).

Sono d'accordo anche con Ratatuille, davvero troppo troppo carino! E son contenta anche che Sweeney todd abbia vinto qualcosa..ecco tifavo anche un pò Jonny Depp come miglior attore (come fare altrimenti..) ma va benissimo anche Daniel!

Ecco tutti i vincitori:

Miglior film: Non è un paese per vecchi
Miglior regia: Ethan Coen, Joel Coen - Non è un paese per vecchi
Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis - Il petroliere
Miglior attrice protagonista: Marion Cotillard - La vie en rose
Miglior attore non protagonista: Javier Bardem - Non è un paese per vecchi
Miglior attrice non protagonista: Tilda Swinton - Michael Clayton

Miglior sceneggiatura originale: Juno - Diablo Cody
Miglior documentario: Taxi to the Dark Side - Alex Gibney, Eva Orner
Miglior corto documentario: Freeheld - Cynthia Wade, Vanessa Roth
Miglior colonna sonora: Espiazione - Dario Marianelli
Miglior fotografia: Il petroliere - Robert Elswit
Miglior canzone: Once - Glen Hansard, Markéta Irglová (“Falling Slowly” )
Miglior film straniero: Il falsario (Austria)
Miglior montaggio: The Bourne Ultimatum - Christopher Rouse
Miglior sonoro: The Bourne Ultimatum - Scott Millan, David Parker, Kirk Francis
Miglior montaggio sonoro: The Bourne Ultimatum - Karen M. Baker, Per Hallberg
Miglior sceneggiatura non originale: Non è un paese per vecchi - Joel Coen, Ethan Coen
Miglior corto animato: Peter & the Wolf - Suzie Templeton, Hugh Welchman
Miglior cortometraggio: Le Mozart des pickpockets - Philippe Pollet-Villard
Miglior scenografia: Sweeney Todd - Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo
Miglior effetti speciali: La bussola d’oro - Michael L. Fink, Bill Westenhofer, Ben Morris, Trevor Wood
Miglior trucco: La vie en rose - Didier Lavergne, Jan Archibald
Miglior film d’animazione: Ratatouille - Brad Bird
Miglior costumi: Elizabeth: The Golden Age - Alexandra Byrne